Ho riletto sequenzialmente i titoli dei miei vecchi post e mi è venuto da ridere, così, dato che immediatamente dopo averlo fatto mi son messo a scrivere qui, ho riso per iscritto :D non che non fossero seri, ma letti velocemente in serie come si scorre una lista in cui si cerca un punto preciso e ad ognuno di essi si percepisce appena il significato prima di passare al successivo mi ha fatto ridere. Non cercavo nulla, ma volevo rileggerli tutti.
Sono quattro mesi, giorno più giorno meno, che non scrivo. Molto semplicemente, non mi viene da scrivere spesso quanto prima perchè ho perso buona parte della mia riflessività sedentaria. Di certo il blog non lo tolgo perchè oramai fa parte di me, solo che non fa più parte del mio progetto, quello di migliorare, maturare e affinarmi.
L'ultimo post era parecchio tragico più per l'incapacità di dimostrare a me stesso che ero in grado di affrontare ciò a cui andavo incontro piuttosto che per tutto quel che girava intorno alla situazione.
In compenso è cambiato qualcosa: sono iscritto al terzo anno di matematica, lavoro e ho una voglia ancora più matta di quella precedente di laurearmi. Naturalmente ho perso la borsa di studio.
Ho iniziato uno dei corsi di indirizzamento per la specialistica: Storia delle matematiche. E' strepitoso! Siamo partiti con gli egizi e i mesopotamici passando dai pitagorici per arrivare agli eleatici a questo punto del corso. E non vedo l'ora di proseguire. Voglio andare avanti a tutti i costi e fare anche la specialistica. Voglio ancora insegnare, ma questa Storia mi fa sognare.
Lavoro, per ora, in un call center che vende vodafone casa. A metà novembre mi scade il contratto e ho intenzione di cambiare perchè l'attività è assolutamente insostenibile. In qualche modo, però, dovrò trovarmi da guadagnare.
L'unica cosa è che, se vorrò davvero mettermi sotto, dovrò sperare che il Rizzo a gennaio torni a Vespo. Ora come all'inizio è fonte primaria e assoluta di distrazione. Purtroppo e per fortuna per lui le cose al poli non gli vanno bene: ha passato solo inglese al primo anno e se passa quattro esami a gennaio rimane su. Credo proprio che non riuscirà. All'inizio avevo sincere speranze che potesse farcela ed ero il primo a volerlo aiutare, ma col passare del tempo penso che entrambi abbiamo capito che non è la sua strada.
A casa le cose vanno meglio, sembra. I lavori per l'ampliamento sono in corso, non ad un ottimo punto. Ma l'importante è che un po' tutti - e soprattutto i maggiori interessati, papà e mamma - ci siamo resi conto che i tempi sono dilatati e non ci si può far granchè. Ne risentiranno ancora, ma la consapevolezza è un grande passo.
Mio nipote cresce a vista d'occhio (per me che lo vedo ogni due settimane circa) ed è oggettivamente bellissimo. Ha tutte le caratteristiche del bambino: pieno di vitalità, sorpresa e capricci. E gli voglio un bene dell'anima. Oramai con me si diverte tantissimo e, come sempre, quando torno a casa, ho una voglia matta di rivederlo.
Con la GFE stiamo organizzando un ciclo di conferenze per le scuole superiori: si parlerà di cittadinanza attiva, federalismo ed europa. Oramai siamo lanciatissimi, anche proiettati verso Novara. Abbiamo in piedi parecchie collaborazioni e progetti, e ogni mese che passa diventiamo sempre più organici e attivi, contando che non è facile per un pugno di giovani inesperti stare dietro a un sacco di questioni di varia natura e struttura.
P.S.: ho sistemato finalmente il design: avevo voglia di un colore caldo e un po' d'ordine. Ho anche cambiato l'immagine: si tratta di una costruzione iterata attraverso un particolare (ma non troppo) algoritmo del pentagono (o anche stella) pitagorico(a). Fantastico!
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